Monday, September 9, 2013

(27) Arrivati in Nepal // Arrived in Nepal


English Version Below

Fine Maggio 2013

Al mattino presto di un giorno di fine Maggio io e Shunya abbiamo lasciato l'India per dirigerci in autostop verso le alture del Nepal.

With Nepalese Women
Eravamo entusiasti di provare l'avventura dell'autostop in un paese dove le persone non conoscono questa pratica.

Una temperatura piacevole ci era concessa dall'oscurità che si stava lentamente tramutando in luce con l'arrivo del sole. Dopo esserci congedati dalle persone della fattoria, ci siamo incamminati verso la strada principale.

Il confine vicino a Mahendranagar – sul versante sud est del Nepal – era distante soltanto sessanta kilometri ma ci sono volute diverse ore per raggiungerlo.

Fare l'autostop in India si e' rilevato piu' facile del previsto. Molte persone erano disponibili ad aiutarci e diversi tipi di mezzi di trasporto ci hanno caricato: camion, macchine, motociclette, un trattore, furgoncini e addirittura un carretto trainato da un bue.

Dopo alcune ore attraverso villaggi e foreste abitate anche da molte scimmie, abbiamo finalmente raggiunto la parte finale del territorio indiano. La via per il Nepal consisteva in un ponte di metallo blu e un paio di kilometri di strada sterrata da percorrere a piedi o in motocicletta poiche' le macchine non potevano passarci. Il passaggio di frontiera era alla fine di questa strada.

Bridge from India to Nepal
Abbrustoliti dal sole ed emozionati per poter entrare in un paese nuovo – per Shunya era la prima volta che si recava all'estero – abbiamo percorso quest'ultima parte e finalmente raggiunto il Nepal.

Abbiamo aspettato qualche ora Mahendranagar - prima cittadina dopo il confine - per un bus diretto verso ovest – verso le zone piu' famose intorno a Pokhara e Kathmandu, nel centro del paese.

Nonostante il Nepal sia molto simile all'India - entrambi a forte maggioranza Hindu - appena attraversato il confine abbiamo notato alcune differenze.

Per prima cosa le donne appaiono piu' emancipate. Le donne nepalesi - anche nelle zone rurali - non sembrano impaurite a guardare e parlare con gli stranieri e in generale si mescolano di più con gli uomini che in India.

In secondo luogo, paragonata all'India, la societa' nepalese sembra piu' influenzata dall'occidente e dalla globalizzazione. In generale, i nepalesi ascoltano piu' musica occidentale e si comportano piu' come gli occidentali.

Inoltre, si puo' percepire una pressione sociale minore che in India, dove gli individui sono spinti - attraverso regole non scritte - a conformarsi ai comportamenti che la tradizione impone. Anche nella zone rurali del Nepal le persone sembrado poter godere di maggior liberta' personale e sembrano – sempre rispetto all' India – piu' individualisti.

Pokhara, Nepal
D'altro lato, manca quella forte rete di interconnessioni personali che tiene la societa' insieme e fa sentire le persone al sicuro e parte della comunita'. Questa rete garantisce solidarita' ma limita le scelte individuali in cambio di sicurezza.

Quindi questa disgregazione sociale - dovuta a livelli di povertà ancora elevati insieme all'acquisizione di idee aliene alla cultura locale – ha condotto a problemi di prostituzione, abuso di alcool e droga.

Infine il Nepal sembra essere leggermente più sviluppato e funzionare un pò meglio dell'India. Questa impressione è probabilmente dovuta alla densità di popolazione nettamente inferiore rispetto all'India e al relativo alto numero di turisti.

Con queste impressioni abbiamo preso un bus locale stracolmo verso Pokhara, dove abbiamo trascorso qualche giorno prima di andare a Kathmandu, da dove Shunya ha poi preso un volo per ritornare in India.


English Version

End of May 2013

In the early morning of a day at the end of May, I and Shunya departed from India to head towards the highs of Nepal by hitching.

Shunya on the oxcart with our bags
We were enthusiastic about the adventure of hitchhiking in a country where people are not acquainted with this concept.

A pleasant temperature was granted by the darkness that was slowly turning into light by the approaching sun. After saying goodbye to the people of the farm we started walking towards the main road.

The border crossing at Mahendranagar - at the south east side of Nepal - was only sixty kilometres away but it took many hours to reach it.

Hitchhiking in India turned out to be easier than expected. Many people were willing to help us and different kinds of vehicles gave us a lift: trucks, cars, motorbikes, vans, a tractor, and even an oxcart.

After some hours moving through villages and forests populated also by many monkeys we finally reached the final part of the Indian territory. The only way leading to Nepal consisted of a blue metal bridge and a dirty road for pedestrians and motorbikes, since cars could not cross it. The border crossing lied at the end of this road.

The sun was stinging us and we were excited about seeing a new country – for Shunya it was the first time he left India – when we went through this final part and finally entered Nepal.

Village Chisapani, on the way to Pokhara
In the first town after the border - Mahendrnagar - we waited some hours for a bus directed westward to the more popular areas - for westerners - around Kathmandu and Pokhara, in the central area of the country.

Although Nepal is very similar to India - both are predominantely Hindu countries – as soon as we crossed the border we noticed some differences.

Firstly, women appear more emancipated. Nepalese women – even in rural areas - are not intimidated to look and to talk with foreigners and in general they mingle more with men than in India.

Secondly, in comparison to India, the Nepalese society seems to be more influenced by the west and by the globalisation. In general, Nepalese listen more to Western music and behave more like westerners.

Also, you can feel a minor social pressure than in India, where individuals through unwritten rules are pushed to comply with traditional behaviours. Even in rural areas in Nepal, people seem to enjoy more personal freedom and are relatively more individualistic.

On the Roof of a Nepalese Bus with Shunya
On the other side of the coin, it lacks the strong cobweb of personal interconnections that keeps the society together and makes people feeling secure and part of the community. This net provides solidarity but restrains the individual's choices in exchange of security.

Hence, this social disgregation – due to poverty coupled with the assimilation of western ideas that are alien to the local culture – has led to problems of prostitution, abuse of alcohol and of drugs.

Finally Nepal appears to be slightly more developed and to function moderately better than India. This impression is probably due to the much lower population density and to the relatively high number of tourists.

With these impressions we jumped on a packed local bus for Pokhara, where we spent some time before going to Kathmandu, from where Shunya caught his flight for India.

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